In futuro non avremo più posti di lavoro

robot lavora

I posti di lavoro grazie all’intelligenza artificiale subiranno un cambiamento profondo in grado di cambiare l’assetto del mercato.

Non sarò certo io a dirvi quale sarà l’assetto del mercato del lavoro tra una ventina d’anni. L’opinione comune è che apprendimento automatico e robotica cambieranno radicalmente quasi tutte le professioni.

Dobbiamo però dire che le opinioni diventano discorsi sulla natura di tali cambiamenti e sulla loro imminenza. Molti credono che entro pochi anni la stragrande maggioranza delle persone diventerà superflua, lavorativamente parlando. Un’altra parte invece ritiene che l’automazione non farà altro che generare nuovi posti di lavoro. Un cambiamento avverrà, ed è certo, come, è tutto da dimostrare.

L’ultima volta che è stato chiamato un termine accostato alla disoccupazione di massa è legato al XIX secolo con la rivoluzione industriale. In quella circostanza, al contrario dei pensieri antecedenti al suo arrivo, i posti di lavoro persi a causa delle macchine vennero sostituiti da nuovi posti di lavoro. con conseguente miglioramento in termini di qualità di vita. Dobbiamo però dire che la situazione non è propriamente analoga all’epoca. L’apprendimento automatico infatti sarà un fattore in grado di cambiare davvero le carte.

Gli esseri umani hanno due caratteristiche: fisiche e cognitive. Da sempre hanno rappresentato le abilità più consistenti. Da ciò ne deriva il discorso legato al cambiamento radicale:

Le macchine sostituirono la forza, l’intelligenza artificiale sostituirà il pensiero.

In passato le macchine erano messe in relazione alle abilità fisiche dell’uomo, alla sua forza. Gli uomini quindi erano comunque padroni del tutto avendo un vantaggio in merito alle facoltà cognitive. Con l’avvento preponderante del l’intelligenza artificiale, le facoltà cognitive dell’uomo non sono più superiori a quelle di una macchina. Abbiamo detto poco fa che l’uomo ha due abilità: fisiche e cognitive.

Ad oggi l’intelligenza artificiale supera le prestazioni degli uomini in un numero crescente di competenze e lavori, inclusa la comprensione delle dinamiche emotive umane. In un approfondito studio di McKinsey si può notare come ”I recenti sviluppi nel campo della robotica, dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico ci hanno portato all’apice di una nuova era di automazione. I robot e i computer possono non solo eseguire una serie di attività lavorative di routine meglio e più a buon mercato rispetto agli esseri umani. Sono inoltre sempre più in grado di svolgere attività che includono capacità cognitive una volta considerate troppo difficili da automatizzare con successo, come prendere decisioni, rilevare emozioni o guidare un’auto.”

La rivoluzione dell’ IA non si limita al fatto che i computer diventano più rapidi e intelligenti, ma si apre a campi come le scienze biologiche e sociali. Tanto meglio riusciremo a penetrare i meccanismi biochimici che controllano le dinamiche emotive umane, tanto più i computer potranno diventare abili nell’analizzare il comportamento umano, prevedere decisioni umane, e prendere il posto di autisti, impiegati di banca e avvocati.

Quindi, se facoltà fisiche e cognitive vengono sostituite dalle macchine, a questo punto, a cosa serviamo? Perderemo tutti i posti di lavoro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like